Io sono Michele… di Nicola Notarangelo e Rox Ciuffreda

 Priamo della Quercia,  Gargano e il toro,  Lucca, Pinacoteca
(fine XV secolo)

    Ogni individuo, che faccia parte concretamente di una comunità, ha l’obbligo sacrosanto di conoscere la propria storia, quella che appartiene alla sua cultura, ma soprattutto alla sua identità, da cui ha origine qualsiasi motivazione che lo spinge a far crescere non solo la propria famiglia, ma soprattutto la propria città, da cui ognuno di noi parte per creare le basi di un possibile sviluppo socio-culturale, oltre che economico. Da ciò deriva che la formazione culturale e identitaria deve avvenire già nei primi anni, soprattutto attraverso la Scuola, che è il primo ambiente veramente collettivo e quindi aperto al mondo. In questo senso credo che l’obiettivo della pubblicazione di Nicola Notarangelo e di Rox Ciuffreda, riguardante le origini  della città micaelica, Io sono Michele…, legata all’Apparitio, ha in sé un alto valore storico-culturale, in quanto legato ad una finalità didattica, che coinvolge direttamente, non solo il mondo della Scuola, ma indirettamente l’intera comunità cittadina, che si riconosce senz’altro nella narrativa di Nicola Notarangelo e nelle illustrazioni di Rox Ciuffreda. Un libretto molto semplice, ma estremamente chiaro nel linguaggio, per quella immediatezza che sta alla base della conoscenza dell’animo dei bambini, verso cui  è rivolto il messaggio dell’Apparitio, come base principale dell’identità di una città. Identità che ha visto l’apporto di diversi popoli, provenienti da due mondi diversi, quello bizantino, legato alla civiltà orientale, e quello latino, legato  alla civiltà occidentale, sorta, non solo per

Lucano da Imola,  Il monte Gargano e la città di Siponto, 1550, Bergamo, San Michele al Pozzo Bianco.

la presenza e l’apporto culturale di vari popoli, fra cui i Longobardi, i Normanni, gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi, ma soprattutto attraverso i grandi itinerari della fede (Deus, Angelus, Homo),  da cui è nata l’unità politico-culturale dell’Europa. E il culto di San Michele, con il suo pellegrinaggio, attraverso la Via Micaelica o Via Sacra Langobardorum,   ha dato un valido contributo a tale unità, tanto da far riconoscere, nel 2011,  il Santuario di San Michele sul Gargano a Patrimonio  Mondiale dell’UNIESCO.

La pubblicazione del libretto  Io sono Michele… vede nella sua presentazione la partecipazione di vari Enti, fra cui la Città di Monte Sant’Angelo, il Parco Nazionale del Gargano, la Basilica Santuario di San Michele, l’Associazione di Assistenza e di Accoglienza “Genoveffa De Troia”, in collaborazione con il Centro Salute Mentale di Manfredonia, ma soprattutto l’Associazione “Nel Silenzio dei Passi”, di cui è Presidente la dott.ssa Raffaella Simone e Vice-Presidente il nostro concittadino Nicola Notarangelo, che ha avuto la brillante idea di questa pubblicazione.

Musei Vaticani: Cesare Nebbia, L’apparizione di San Michele sul monte Gargano (fine XV secolo).

Un’idea che nasce all’interno della sua Associazione, in quanto aperta al mondo, ma soprattutto aperta all’accoglienza degli altri, specialmente di quelli esclusi e abbandonati. Un Progetto, quindi, di grande attualità che va sotto la denominazione di “Progetto Libri 2019”, di cui si fa portavoce il presente volumetto  Io sono Michele….

      Ma, al di là di tutto ciò, oltre al plauso nella Introduzione di Padre Ladislao Suchy, Rettore della Basilica,  di Immacolata Aulisa, Direttrice del Centro Studi Micaelici e Garganici, della Prof.ssa Donata dei Nobili, del Sindaco Pierpaolo d’Arienzo, vogliamo sottolineare, la presenza  fattiva e determinante dell’Associazione di Assistenza ed Accoglienza “Genoveffa De Troia”, che da anni, grazie soprattutto al contributo del Responsabile sociologo Matteo Notarangelo,  ormai si pone all’avanguardia del recupero e dell’accoglienza di quanti soffrono di disturbi psico-mentali, attraverso attività di riabilitazione, che si svolgono all’interno e all’esterno della comunità locale. Una comunità che ormai viene presa come esempio da quanti operano nel campo della riabilitazione psico-fisica, in un processo altamente aggregativo, che coinvolge non solo gli operatori del Centro, ma l’intera comunità cittadina. Un modello  aperto al mondo e quindi inclusivo, dove al centro di ogni processo di recupero vi è l’uomo, con la sua dignità e la sia identità, come persona e come cittadino.

La famiglia Notarangelo, Michele, Matteo, e, oggi, Nicola, ha fatto di questo modello inclusivo la suo ragion d’essere, attraverso una completa dedizione verso il prossimo e quindi verso la comunità locale. E tutto ciò è anche alla base della finalità della pubblicazione Io sono Michele…  che si avvale, non solo del contributo originale, sul piano artistico, di Rox Ciuffreda, ma soprattutto della narrazione semplice e accattivante di Nicola, con la collaborazione, sul piano teatrale, di suo padre Michele, responsabile del Laboratorio Teatrale “Ridere insieme…”, che farà da regista, il giorno 13 Luglio alle ore 21, presso  l’atrio del Battistero di San Giovanni in Tumba (Tomba di Rotari), dopo la presentazione del libretto,  della narratio della leggenda garganica, ad opera degli attori del Centro Diurno “Genoveffa De Troia” di Monte Sant’Angelo. Insomma uno spettacolo da non perdere, in una performance culturale, che vedrà la Città di Monte Sant’Angelo al centro di un processo di aggregazione e conoscenza identitaria delle proprie origini e della propria storia.

                                                            GIUSEPPE PIEMONTESE
                                                              Società di Storia Patria per la Puglia