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 «L’efferato agguato avvenuto ieri a San Marco in Lamis, nel foggiano, conferma sempre più come gli operatori di Polizia siano impossibilitati a difendere i cittadini. Questo porta la gente per bene a perdere fiducia nelle istituzioni dello Stato». A dichiararlo, Gianni Tonelli, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap).

Il Sap fa suo l’appello della segreteria provinciale di Foggia, che da sempre chiede che sul territorio, ad alta intensità mafiosa con la presenza di ben 28 clan, sia istituita la sede distaccata della DIA, della DDA e del Reparto Prevenzione Crimine in pianta stabile a Foggia, con aumento di mezzi e personale e l’innalzamento a livello dirigenziale della Squadra Mobile e dei commissariati di San Severo e Cerignola.

Nella giornata di ieri oltre a due membri del clan, sono stati freddati due contadini con la sola colpa di essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato e di aver visto ciò che non avrebbero dovuto vedere.

La sicurezza nel foggiano è un argomento che necessità di diventare una priorità e occorre quanto prima un potenziamento di uomini e mezzi sul territorio per far fronte a questa ondata di crimini spietati, a tutela della brava gente. Bisogna necessariamente reperire le risorse. Nelle Forze dell’Ordine mancano 50.000 uomini di cui 20.000 solo nella Polizia di Stato. «Metteteci in condizione di proteggere i cittadini. Visto che i fondi per altre priorità vengono fuori, come banche ad esempio, o il metodo Lauro delle 80 euro, si inizi allora ad investire per reperire mezzi e risorse nelle forze di Polizia».