Progetto E- Parks. Si è svolto il workshop per un turismo sostenibile ed accessibile anche ai diversamente abili

Presentato, martedì mattina, 3 dicembre, in occasione della Giornata mondiale per la disabilità, il progetto, che verrà candidato alle Nazioni Unite (maggio 2020) attraverso il passaggio dalla Commissione Europea (marzo 2020), per l’accessibilità delle aree protette anche ai diversamente abili e a disabili, denominato E-Parks. L’iniziativa è stata tenuta a battesimo nella sede del Parco Nazionale del Gargano, in via Sant’Antonio Abate a Monte Sant’Angelo, da esponenti del mondo accademico pugliese (Università degli studi di Foggia) e da ricercatori di Università estere. Il presidente dell’ente Parco, Pasquale Pazienza, ha introdotto il workshop informativo al quale hanno partecipato: operatori del settore, professori e ricercatori universitari  provenienti dall’Università di Foggia e dall’Università greca del Peloponneso. Il progetto finanziato dall’Unione Europea coinvolge, infatti, in un sistema interregionale, anche la Grecia, che, tra le altre cose, come tutti sanno, è stata la culla della civiltà occidentale, all’avanguardia anche dal punto di vista del turismo sostenibile ed accessibile. Il presidente dell’Ente di Via Sant’Antonio Abate, Pasquale Pazienza, ha introdotto l’argomento del workshop che ha avuto un’appendice il 4 dicembre a Cagnano Varano in località Isola Varano, dove è stata inaugurata una passerella per disabili. Martedì mattina gli illustri ospiti hanno fornito un esaustivo quadro di sistemi di turismo assolutamente inclusivi aperti cioè a coloro che presentano le più diverse tipologie di disabilità. “Avevo già una certa consapevolezza del progetto in questione nel passato quando ricoprivo esclusivamente incarichi accademici – ha affermato Pazienza -, ma ora il caso vuole che  sia io a dare l’input ad un’iniziativa, quella di E-Parks, che promuove tipologie di turismo sostenibile ed accessibile con forme correlate di accompagnamento anche a coloro che presentano casi particolari di disabilità in un’ottica di promozione e supporto di certe iniziative provenienti da enti come il Parco del Gargano”. Le disabilità secondo i parametri italiani ed internazionali sono di diversi tipi, tra i quali rientrano quelle propriamente psicofisiche, poi quelle sensoriali ed infine quelle intellettivo-cognitive. All’interno di questi parametri ci sono le disabilità motorie, le disabilità correlate a difficoltà di apprendimento e di utilizzo di smartphone e software, e le disabilità come quelle che riguardano gli ipovedenti spesso aiutati nelle attività quotidiane dal metodo braille. Proprio allo scopo di aiutare gli ipovedenti, l’associazione denominata, Albatros, rappresentata martedì mattina da Angela Costantino (moglie del campione di nuoto, deceduto 15 fa, Paolo Pinto) presente al workshop, è fortemente impegnata in tutt’Italia per promuovere forme di turismo aperto anche ai diversamente abili con immersioni subacquee specifiche per ipovedenti aiutati nella conoscenza del sottofondo marino grazie a lavagnette in scrittura braille. Con precisione le immersioni subacquee per ipovedenti sono organizzate sul Gargano, dall’associazione Albatros, alle Isole Tremiti, dove istruttori di “diving” accompagnano nelle escursioni sottomarine anche coloro che presentano deficit sensoriali visivi di una certa entità. Per il dottor Gianfranco Gadaleta, coordinatore del programma CTE Grecia Italia 2014-2020, Esperto in Politiche Sociali e dell’Integrazione, occorre promuovere un tipo di turismo senza barriere, riferendosi sia alle infrastrutture come possono essere gli hotel e i resort turistici, sia riferendosi agli individui visti in una dimensione strettamente personale per far sentire più indipendenti e autonomi i soggetti definiti diversamente abili, dunque capaci, di limare certe disabilità e di godere appieno anche dei servizi turistici come il “sea diving”. “In realtà – ha dichiarato il prof. Gadaleta -   il nostro è un percorso che mira non solo a diffondere in genere l’accessibilità ai servizi turistici, ma anche a migliorarne la fruibilità puntando su infrastrutture e consigli pratici”. Il prof. Milone dell’Università di Foggia ha invece dichiarato che a fronte delle tante criticità, con questo progetto è stato recuperato tutto il tempo perduto nel passato, mentre il presidente del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, Giovanni Terrenzio, ha parlato di alcune strutture in legno da realizzare in agro di Ischitella per favorire il turismo appannaggio dei diversamente abili. Per Giuliana Berardinetti del Polo Sociosanitario “Sciale delle Rondinelle” occorre sviluppare anche nei diversamente abili competenze e capacità pratiche (come per l’aspetto legato alla possibilità di viaggiare) in modo da rendere i soggetti più autonomi. Ha chiuso il workshop il professor Spiros Sirmakessis dell’Università del Peloponneso che ha relazionato in lingua inglese sui problemi di accessibilità nella progettazione del software con particolare riferimento alle soluzioni informatiche per l’accesso ai Parchi e alle riserve o aree naturalistiche protette. Sono state esaminate diverse tipologie di disabilità partendo dal presupposto che tutti possono essere disabili per ciò che riguarda le abilità su software e che dunque tutti vanno aiutati nell’utilizzo degli strumenti elettronici come i computer e  gli smartphone.

 Matteo Rinaldi                                                                                           

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