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Il bello della musica è che quando ti colpisce non senti dolore. (Bob Dylan)

Senti le note che si sprigionano dalle corde del violino dell’impeccabile  Anca Vasile Caraman per rincorrersi con le compagne danzanti  sulla tastiera del maestro Giuseppe Campagnola.

Un concerto raffinatissimo e coinvolgente, tecnicamente perfetto, quello di domenica sera all’interno della Sala Convegni della Basilica di San Michele. La standing ovation di un pubblico esiguo ma attento e catturato dalla superba bravura dei due musicisti di fama internazionale, che conferma l’attenzione e la cura con cui i professori Matteo e Michele Colangelo, insieme con il presidente dell’Associazione “Amici della Musica” (prof. Tommaso di Padova),  selezionano gli artisti. Un pubblico che ha sciolto l’imbarazzo per la sala semivuota, rispondendo con calore ad ogni brano eseguito. Un concerto vibrante, pulsante di quella musica che è perfetta coincidenza tra il disordine e la chiarezza,  che la giovane rumena Anca Vasile Caraman ha magistralmente espresso con il suo violino, naturale prolungamento del suo corpo!

La fervida passione congiunta allo studio e all’esperienza, iniziata all’età di soli quattro anni, hanno reso il violino della Caraman, accompagnato dal pianoforte del maestro Campagnola, il protagonista della serata attraverso un programma nutrito che ha tenuto desta l’attenzione fino alla rapsodia da concerto Tzigane di Ravel.

E’ risaputo che il compositore francese aveva il gusto del virtuosismo e della tecnica per gli strumenti solisti, in particolare il pianoforte e il violino,  e metteva a dura prova la bravura e la preparazione degli esecutori. Nella Tzigane sembrano quasi rinascere tutte le più diaboliche acrobazie del violino di Paganini, che la Caraman ha personificato con il  suo lungo preambolo,  seguito dalla  brillante cadenza del pianoforte di Campagnola, che ha aperto una serie di trascinati movimenti di danza fino alla stretta finale  di scoppiettanti fuochi d’artificio avvolti da una  irresistibile e travolgente musicalità.

Un concerto che meritava un sold out!

Anna Accarrino

Concerti in programma: 2/2 Furano Saxophone Quartet – 8/3 La canzone italiana negli anni ’30, ’40, ’50.