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Durante la seduta del Consiglio Comunale di questa mattina, maggioranza e opposizione, in perfetta sintonia, hanno concordato di mettere a punto una comune strategia per un'azione forte contro l'AQP, responsabile dei disagi procurati ai cittadini di Monte Sant'Angelo nei giorni scorsi.
È stato deciso che, in una prossima riunione, i capigruppo redigeranno un documento contenente i dettagli delle azioni da porre in essere; tale documento sarà poi approvato dal Consiglio e inoltrato alle competenti autorità.
Tutto perfetto fino all'inaspettato intervento dell'assessore alla mobilità e alla sicurezza che, staccandosi dal coro, si è avventurato in una polemica strettamente personale contro forze extraconsiliari, non meglio identificate, che, a suo dire, non fanno altro che scrivere sui "social", che lui non frequenta, ma i cui contenuti conosce grazie all'aiuto della di lui consorte.
Ora, tenuto conto che era in discussione la vicenda relativa all'interruzione del servizio idrico,  viene da chiedersi se può un assessore utilizzare la seduta del Consiglio Comunale per parlare di problemi suoi personali chiaramente abusando della pazienza di quanti partecipano alla riunione convinti di ascoltare argomenti di interesse collettivo e che, invece, sono costretti ad ascoltare le insinuazioni dell'assessore contro forze non presenti o che, presenti, non possono certo replicare.
Chiediamo, quindi, all'assemblea tutta e al Presidente in particolare, di intervenire affinché simili situazioni non abbiano più a verificarsi.
È in gioco la credibilità dell'intera assise.