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Era il primo di giugno, sabato della settimana scorsa, dalle 10,30 circa, Piazza Beneficienza di Monte Sant’Angelo ha cominciato a riempirsi di autovetture. A dire il vero questa cosa di per se non farebbe assolutamente notizia, Piazza Beneficienza è costantemente piena di automobili parcheggiate, solo che quelle che si accumulavano in quel momento erano tutte macchine datate, anzi molto datate, infatti erano macchine d’epoca, le macchine storiche che hanno aderito alla XXXI Targa di Capitanata organizzato da Automoto Club Storico Dauno di Foggia, federato ASI. Il programma dell’evento prevedeva nei giorni 31 maggio - 1-2 giugno 2019 una manifestazione di regolarità in 6 tappe con partenza da Vieste dove, presso l’Hotel Pizzomunno si sono eseguite le perizie tecniche per poi alle ore 16,00 fare tappa a Peschici. La seconda tappa con partenza alle ore 19,00 ritorno a Vieste. La mattina di sabato 1 giugno partenza per la terza tappa con passaggi a Pugnochiuso, Mattinata e arrivo a Monte Sant’Angelo.  La quarta prevedeva il ritorno a Vieste attraverso la Foresta Umbra. La quinta tappa erra tutta dedicata a Vieste dove, in Corso Mazzini sono state presentate le auto storiche. Infine l’ultima tappa, la sesta, nella la mattinata di domenica 2 giugno, aveva come meta Pugnochiuso e ritorno per poi completare la manifestazione con la premiazione ed il commiato.

 Sabato mattina quindi, Monte Sant’Angelo era luogo di termine della terza tappa e inizio della quarta tappa e Piazza Beneficienza nell’arco di un’oretta circa si rivestì di un diadema straordinario formato da una cinquantina di gioielli a quattro ruote emblemi storici della realtà storica automobilistica europea.

Ferrari, Maserati, Lancia, Alfa Romeo, Fiat e ancora Mercedes, Triumph, Jaguar, Porsche e anche una Swallow Doretti del 1055 ed una bellissima Fiat 508 berlinetta M.M (Balilla) del 1936, sono state le auto presenti in piazza.  Dopo che gli equipaggi sono stati accompagnati per una visita alla Città, intorno alle 12,30 hanno ripreso il loro viaggio, attraverso la Foresta Umbra, verso Vieste.

Miky Lauriola