Certe esperienze di vita segnano per sempre e sono di esempio non solo per i diretti interessati, ma anche per coloro che ne traggono insegnamento. E’ il caso del viaggio, intrapreso dal giovane Alexis di Martino (fondatore dell’associazione Arte sul Monte di cui abbiamo parlato qualche giorno fa su queste colonne), verso Santiago de Compostela qualche anno fa, un’esperienza che lo ha segnato per la vita, e che gli ha fornito spunto e ispirazione per un percorso spirituale del tutto personale. “Qualche anno fa – racconta di Martino – ho inteso intraprendere un lungo e faticoso viaggio verso Santiago de Compostela, in Spagna, per esigenze spirituali da un lato, e per ragioni familiari dall’altro lato, visto che mia madre mi ha instillato l’amore per i cammini religiosi in generale e per il Cammino verso Santiago in particolare fin da bambino. E’ un’esperienza che negli ultimi anni ho ripetuto ben 3 volte e che mia madre, Flora, di origine venezolana, avrebbe voluto fare da sempre, una volta approdata in Europa, ma non ha mai avuto l’opportunità di effettuare a causa degli impegni familiari che da sempre l’hanno tenuta bloccata a Monte Sant’Angelo. Durante il cammino che dalla Francia ho completato a piedi fino a Santiago, per circa 54 giorni, passando anche dalla capitale spagnola, Madrid, ho avuto l’idea di realizzare la croce del pellegrino, servendomi del legno ricavato da una tenda-casa in cui  mi imbattei nel mio percorso. Fin da bambino, mia madre Flora mi abituò ad effettuare piccoli lavori artigianali, un insegnamento che non ho messo mai nel dimenticatoio e che ho riesumato qualche anno fa, quando ho deciso di realizzare col legno, semi di ulivo, e il cosiddetto nodo francescano, quella che ho chiamato icasticamente Croce del pellegrino. Ho sempre sperato che la piccola Croce del pellegrino, realizzata rigorosamente a mano da me, diventi come la conchiglia di Santiago (simbolo del cammino verso il santuario galiziano) affinchè proprio come la conchiglia (testimonianza di affetto a San Giacomo) il manufatto da me realizzato diventi  un simbolo del pellegrinaggio micaelico, un vero e proprio souvenir per il pellegrino penitente al Monte Gargano. Imparai a realizzare la Croce del pellegrino grazie ad una signora messicana che quando avevo 16 anni mi insegnò a fare il cosiddetto nodo francescano – rivela di Martino - e, da allora, quello che era solamente un sogno sta per avverarsi.” Proprio sull’esempio di Alexis di Martino, il 6 agosto, a Monte Sant’Angelo si svolgerà la cerimonia di messa in posa della grande Croce di Ferro del Pellegrino, una croce che diventerà un vero e proprio simbolo per il cammino micaelico prendendo a modello la Cruz de Hierro presente proprio a Santiago de Compostela. L’appuntamento è per martedì 6 agosto alle 15.30 presso la sede di Senso Civico con la partecipazione dei soci dell’associazione “Monte Sant’Angelo Francigena” che ripercorreranno l’ultimo tratto del cammino micaelico, da contrada Cassano (dove giungeranno con un bus navetta) fino alla Madonna degli Angeli nei pressi del radar dell’Aeronautica Militare. Il cammino-escursione terminerà intorno alle 20.00 ma già alle 18.30, presso la chiesetta della Madonna degli Angeli, ci sarà il saluto delle autorità e la benedizione religiosa, con successivo concerto della violoncellista Michela Celozzi. “La Croce di ferro del Pellegrino sarà uno dei punti più significativi per i viandanti e i pellegrini che giungeranno alla Grotta Santa presso il Monte Gargano, per la sua importanza simbolica - dice il presidente di Monte Sant’Angelo Francigena, Rinaldi -. Vi è una forte tradizione che include un rituale che molti pellegrini sono soliti compiere - spiega Rinaldi - che consiste nel trasporto di una pietra di una dimensione proporzionata ai peccati di cui ci si vuole liberare, dal punto di partenza  del cammino fino alla Croce del Pellegrino e, una volta lì, verrà posta nel mucchio di pietre che sostiene la croce. Questo simboleggia il liberarsi dai peccati mediante il sacrificio. In aggiunta o in sostituzione della pietra, si potranno depositare oggetti personali ai piedi della croce, che gli conferiranno un aspetto suggestivo e mistico allo stesso tempo.” Insomma, quello che, per Alexis di Martino, era solamente un sogno sta per trasformarsi in realtà. Tutti sono invitati a partecipare alla serata-evento del 6 agosto, e coloro che non potranno effettuare il cammino a piedi potranno ritrovarsi presso la chiesetta della Madonna degli Angeli dove  verrà installata, a simbolo del percorso micaelico, la grande Croce di Ferro del Pellegrino.

Matteo Rinaldi