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Ricordo ancora con emozionante lucidità, il giorno in cui 30 anni fa, presi la patente di guida.  Fu un momento di  intensa attività emotiva  per il mio essere che,  consapevole dell’addio all’adolescenza, mi lasciava assaporare il gusto accattivante della guida condito con la sensazione di libertà che finalmente potevo gustare insieme ai compagni di allora (che sono ancora quelli di oggi), raggiungendo i luoghi  del divertimento della “meglio gioventù”.

Consapevole di questa sensazione di euforia che alimenta gli umori di un neopatentato , durante i corsi teorici in autoscuola, il  ruolo di insegnante nonché di istruttore di guida, mi impone momenti di riflessione circa il giusto approccio emotivo verso la guida che non deve mai trasformarsi in un momento di sfrenato divertimento con conseguente  sottostima dei pericoli, bensì  deve essere un insieme di azioni ragionate mirate alla sicurezza stradale.

 Purtroppo non di rado i neopatentati durante la guida, riproducono all’interno dell’abitacolo, l’atmosfera da “club”, trasformando i sedili in divani, il parabrezza in un monitor ed i comandi del veicoli in un joystick, il tutto amplificato da musica ad alto volume, urla, continui  sguardi rivolti ai compagni di viaggio invece che alla strada e, come se non bastasse, continue occhiate ai cellulari ed agli apparecchi audio; tutto questo  mentre il veicolo è in movimento.

Una situazione del genere, dove l’abitacolo del vostro veicolo diviene il luogo del divertimento, non potrà mai garantirvi una guida sicura ma soprattutto non potrà mai darvi la certezza di raggiungere il luogo   appropriato dove divertirsi, ossia la destinazione che vi eravate proposti di raggiungere per esprimere la vostra “meglio gioventu”.

Chiudo pertanto con un monito rivolto a tutti i giovani che si apprestano a guidare:  “ESPRIMETE LA VOSTRA VOGLIA DI LIBERTA’ CON COSCIENZA, GUARDANDO SEMPRE ALLA STRADA COME META DEL VOSTRO FUTURO,  E  NON COME UN ADDIO ALLA VITA “ !!!