Ricordo i primi anni di insegnamento in autoscuola, precisamente  il 6 ottobre 1996 la mia prima lezione. Tutto era affidato alla preparazione dell’insegnante senza nessun supporto tecnologico. Ogni giorno mi preparavo la lezione ed in mio aiuto avevo solamente un tabellone luminoso con tutti i segnali stradali, dei pannelli esplicativi ed una lavagna dove in genere disegnavo gli incroci per spiegare le precedenze. Per le esercitazioni a quiz, utilizzavo delle schede precompilate con dei fogliettini fotocopiati, dove gli allievi   barrando su VERO o FALSO indicavano le risposte ed ogni giorno mi toccava correggere manualmente una media di 100 schede. Se ci penso, sembra a un film visto tanti anni fa, invece è parte della mia esistenza vissuta ….

Oggi invece i SOFTWARE GESTIONALI, le L.I.M.  e  la TECNOLOGIA in genere hanno stravolto le metodologie di insegnamento, imponendo ai formatori un nuovo modus operandi  con cui trasmettere il sapere alle nuove generazioni, le quali alimentano il proprio corpo e la propria mente più di tecnologia che di cibo.

Tutto questo a mio avviso ha reso l’insegnamento molto più efficace e piacevole, a tal punto che un   insegnante oggi non può prescindere dal  modo in cui i suoi allievi sono abituati a ricevere le informazioni, per cui adeguarsi alla tecnologia è un obbligo, altrimenti si perde il contatto con le  nuove generazioni.

Il 2017 è l’anno della Realtà Virtuale, iniziato con la futuristica pubblicità di Samsung e il suo struzzo "che vuole imparare a volare" e lo sarà anche per tutte le autoscuole come la mia che utilizzano il software  SIDA grazie al programma “AUTOSCUOLA VR”.

Con il programma “AUTOSCUOLE VR” i candidati potranno sperimentare la Realtà Virtuale direttamente in autoscuola grazie all'integrazione della Realtà Virtuale nella didattica rendendo l'insegnamento e l'apprendimento un'esperienza davvero unica e totalizzante.

La Realtà Virtuale permette di fare un'esperienza completamente "immersiva" ideale:

  • per la comprensione delle manovre più complicate e difficilmente spiegabili (ad. esempio parcheggi in retromarcia, inversioni di marcia, precedenze complesse e immissioni in autostrada), in quanto l’immersione totale nell’ambientazione permette di vivere l’esperienza, apprendendone le regole e supportando l'insegnante delle autoscuole;
  •  per il perfezionamento personale degli argomenti in modo divertente, coinvolgente e soprattutto efficace.

Per permettere ai candidati di vivere questa esperienza immersiva, sperimentando un nuovo sistema di apprendimento efficace e divertente, i candidati dovranno indossare dei visori VR disponibili presso la mia autoscuola.

Tutto questo senza dimenticare mai la domanda posta nel titolo di questo nuovo articolo:” LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELLA LECTIO MAGISTRALIS O L’INVERSO ?  Sono fermamente convinto che l’insegnante, attraverso le suo specifiche competenze didattiche deve essere sempre e comunque l’artefice della connettività con i propri allievi e soprattutto lo deve essere sotto l’aspetto dell’emotività perché “L’EMOZIONE E’ UN MOTORE POTENTE  CHE CI SPINGE VERSO LA CONOSCENZA, VERSO UN SAPERE OTTENUTO IN MODO PIACEVOLE ED EFFICACE e questo è realizzabile solo attraverso una LECTIO MAGISTRALIS a cui la tecnologia può fare solo da supporter”.