Grazie a don Domenico Facciorusso, cercheremo di raccontare, il sinodo sulla famiglia che si sta svolgendo, dedicando una rubrica "RACCONTIAMO IL SINODO"

Ieri è iniziato il sinodo ordinario sulla famiglia che si chiuderà il 25 ottobre. Un Papa attento alle sfide del momento che vuole affrontare con umiltà e positività, ascoltando tutti e creando un sereno spazio di confronto dove cogliere insieme la Voce dello Spirito. Un sinodo composto da 270 vescovi di tutto il mondo e 90 esperti, tra questi anche coppie di sposi e delegati di altre chiese cristiane.

"La Chiesa -ha precisato Papa Francesco nell'omelia inaugurale del Sinodo- è chiamata a vivere la sua missione nella verità che non si muta secondo le mode passeggere o le opinioni dominanti". Dunque il coraggio della verità, che poi è fedeltà al magistero della Chiesa. L'amore fecondo non può essere confuso con l'egoismo sterile e l’unione fedele in legami temporanei. Ma la verità deve essere proposta nella carità. "La Chiesa -ricorda Bergoglio - non punta il dito per giudicare gli altri, ma si sente in dovere di cercare e curare le coppie ferite con l’olio dell’accoglienza e della misericordia". Una Chiesa 'ospedale da campo' che sa accogliere e guarire con la virtù dell'ascolto e del confronto sincero capace di distinguere nella carità il peccato dal peccatore. Verità e carità, dunque. Si configura il volto di una Chiesa capace " di uscire dal proprio recinto verso gli altri con amore vero, per camminare con l’umanità ferita".