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Il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha indetto, per questo mese di marzo e per la prima settimana di aprile, il mese delle STEM, un progetto che è stato pensato apposta per gli istituti di scuola media superiore indirizzato alle studentesse dei licei al fine di incentivare lo studio e il profitto nelle materie scientifiche. Il mese dello STEM, acronimo di Sciences Technologies Engeenering and Mathematics ha avuto i suoi divulgatori anche qui a Monte Sant’Angelo, dove l’iniziativa è stata sostenuta dall’associazione Italia Nostra grazie all’impegno della vicepresidente dell’associazione nonché docente nelle materie scientifiche, Anna Di Iasio, la quale si è avvalsa della collaborazione di altre insegnanti quali la professoressa Ausilia Guerra, vicepreside dell’istituto comprensivo di scuola superiore Gian Tommaso Giordani, e dell’insegnante Rosangela Granatiero (anche lei iscritta ad Italia Nostra) che ha fatto da ponte fra Italia Nostra appunto e il mondo della scuola cittadino. Il progetto partito l’otto di marzo in occasione della festa della donna, durerà un mese esatto (fino all’otto di aprile) e vedrà la partecipazione delle classi quinte e quarte dell’istituto comprensivo Gian Tommasi Giordani. Negli incontri che si sono tenuti l’8 marzo prima al Liceo e nell’aula magna dell’ITIS, la professoressa Anna Di Iasio ha illustrato, ai ragazzi delle classi quinte dell’istituto Giordani, la storia di una delle prime scienziate donne del Novecento, la polacca Marie Curie, che acquisì il cognome francese del marito, distintasi come ricercatrice nel settore della chimica e della fisica per aver scoperto l’elemento chimico del Radio, le cui applicazioni nell’ambito della medicina hanno avuto grosso successo e vasta eco tanto da essere utilizzate massicciamente in tanti casi pratici. Anna Di Iasio ha inoltre risposto alle domande, tutte molto interessanti, degli studenti convenuti nelle due aule magne del plesso di Via Orto Cappuccini e di quello di Vico San Leonardo, che hanno fatto emergere tanti argomenti tra i quali ha assunto un certo rilievo quello concernente la tendenza propria di troppi genitori a sconsigliare le proprie figlie a scegliere di studiare materie scientifiche e tecnologiche all’università o alle scuole superiori. La ragione di tale comune atteggiamento da parte dei genitori di Monte Sant’Angelo risiede nel fatto che le studentesse, una volta laureate nelle materie scientifiche ed entrate nel mondo del lavoro non sarebbero in grado di svolgere al meglio il doppio ruolo di madri, da un lato, e donne in carriera dall’altro lato, perché conciliare le esigenze di lavoro con le esigenze familiari sarebbe quasi impossibile. In realtà, è stato spiegato, si tratta di un falso problema perché in certi casi avere un reddito proprio può anche aiutare la famiglia. Ad ogni modo esiste un gap notevolissimo, che va assolutamente colmato da parte delle studentesse (rispetto ai colleghi maschi nelle materie scientifiche), donne che avrebbero, se diplomate o laureate nelle materie classiche come quelle umanistiche, una grossa difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, ecco perché occorrerebbe rimuovere tutti quegli ostacoli anche di ordine psicologico e di mentalità che determinano questo gap cogli studenti di sesso maschile. Si è toccato inoltre anche il tema della mancata partecipazione delle donne alla politica, un mancato contributo che a Monte Sant’Angelo si è estrinsecato in un deficit di rappresentanza in Consiglio comunale dell’elettorato femminile che ha prodotto solo rarissimi casi di donne con diritto di parola nella sala consiliare municipale. Gli stereotipi di genere sono stati sempre presenti nella nostra società ed anche in una città come Monte Sant’Angelo essi erano e sono ancora assai radicati, anche se è probabile che nelle prossime elezioni comunali (che interesseranno il comune micaelico nel 2017), grazie alle quote rosa, ci possa essere un’adeguata rappresentanza di genere femminile. Il mese delle Stem è proseguito il 10 di marzo con un corso di formazione rivolto ai docenti. Riprenderà ancora il 30 marzo con l’illustrazione della biografia di Rosalind Franklin alle classi quarte del Giordani e l’otto di aprile con la proiezione del film Astrosamantha.