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“Tutti gli esseri umani nascono liberi in dignità e diritti”. Al Liceo “Roncalli” di Manfredonia, sabato mattina, si parla di intercultura scolastica. L’articolo richiamato sopra, della Dichiarazione Universale per i Diritti Umani della Nazioni Unite, viene ad essere lo sfondo su cui alunni ed esperti si confronteranno su quel “villaggio globale” favorito dai social e dall’immigrazione, ambito in cui le culture si incontrano nel reciproco e saggio arricchimento. La crescente caratterizzazione multiculturale della società e il rischio che, contro la loro vera natura, le stesse culture vengano utilizzate come elemento di contrapposizione e conflitto, sono fattori che spingono ancor più al compito di costruire relazioni interculturali profonde tra le persone e i gruppi, e contribuiscono a fare della scuola uno dei luoghi privilegiati del dialogo interculturale. Sotto la pressione della mobilità umana, delle comunicazioni di massa, di Internet, di social network e soprattutto dell’enorme diffusione dei consumi e dei prodotti che hanno condotto ad una “occidentalizzazione” del mondo, è legittimo interrogarsi circa la sorte che spetta alla differenza di ogni cultura.