I CENTO PASSI DELL’ISTITUTO SUPERIORE “GIAN TOMMASO GIORDANI” CONTRO LA DELINQUENZA

Oggi 21 marzo 2016, noi studenti, docenti e personale ATA dell’Istituto Superiore “Gian Tommaso. Giordani” di Monte Sant’Angelo dichiariamo il nostro sdegno contro l’atto vandalico che ha colpito il plesso dell’Istituto Tecnico Economico.
Soggetti ignoti nella notte, forzando alcune porte di accesso, sono entrati nell’Istituto ed hanno rubato alcuni computer, i pochi denari conservati in cassaforte, una macchina da caffè e commesso qualche sfregio qua e là.
Non ci faremo intimidire minimamente da tale atto, né rallenteremo le nostre azioni educative perché esse, attraverso percorsi formativi di crescita globale, hanno anche il compito di far fronte alla sconsiderata violenza e arroganza della delinquenza, comune ed organizzata.
Siamo consapevoli che la nostra comunità sta vivendo un momento difficile, ne sono testimonianza l’omicidio di questa mattina, che rischia di far ripiombare la città nel clima di faida di molti anni fa, il fenomeno dei furti in case e negozi e lo scioglimento del consiglio comunale per ingerenza della criminalità organizzata.
Per questo, riteniamo sia necessario dichiarare senza equivoci che la nostra scuola, tutta, è schierata dalla parte della legalità e che si sta sforzando di seminare e diffondere la cultura dell’onestà e della legalità attraverso il rispetto delle regole, il rispetto della democrazia, il rispetto degli esseri umani. Dinanzi ad ogni tipo di atto delinquenziale, ad ogni tipo di comportamento o atto mafioso non si può essere indifferenti. La cultura della violenza e della sopraffazione sta minando il diritto alla libertà, alla convivenza civile e allo sviluppo socioeconomico della nostra città. Per questo, noi studenti, docenti e personale non docente dell’Istituto Superiore “G.T. Giordani” dichiariamo di:
- rifiutare la logica della violenza, che mina il diritto alla libertà e frena la crescita e lo sviluppo della nostra comunità;
- continuare nella nostra azione educativa, per edificare un’autentica cultura della legalità, favorire la crescita della solidarietà, della trasparenza e della convivenza civile;
- affermare il valore civile e morale della testimonianza, che rappresenta l’antidoto contro tutti i mali sociali, specie dei fenomeni criminali e delinquenziali che prendono forza dall’omertà, dalla paura e dall’indifferenza;
- invitare le forze dell’ordine ad attuare tutte le iniziative necessarie per ridare alla nostra comunità la fiducia di vivere in un luogo protetto e sicuro.
A Monte Sant’Angelo c’è una comunità sana che ha voglia di ripartire e di ricostruire un nuovo tessuto sociale sano, accogliente e solidale e noi ne siamo parte e abbiamo cominciato a percorrere i nostri primi cento passi per l’emancipazione della nostra comunità.
Monte Sant’Angelo, 21 marzo 2017 Studenti
Docenti
Personale ATA

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