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Gentilissimi redattori,

siamo gli alunni della classe 3a B della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Monte Sant’Angelo.

In questo periodo, insieme con la nostra insegnante di italiano, prof.ssa Anna Accarrino, stiamo cercando di imparare a scrivere correttamente la lettera formale, anche attraverso delle simulazioni.

Mentre leggevamo le nostre produzioni, ci siamo resi conto che inventare non era soddisfacente, soprattutto quando abbiamo cominciato a discutere delle problematiche della nostra amata città. Allora abbiamo pensato di realizzare un compito di realtà e rivolgerci ad un’autorità che sappia ascoltare la voce di noi giovani. Ci siamo, però, chiesti a chi poter indirizzare la nostra lettera in un momento di transizione come è quello attuale. Sappiamo, infatti, che tra qualche mese ci saranno le elezioni comunali per la costituzione della nuova giunta amministrativa e del sindaco.

Ma l’attesa è troppo lunga per noi, desiderosi di esprimere le aspettative emerse durante il lavoro svolto in classe. Quindi abbiamo concordato all’unanimità di scrivere una lettera aperta ai futuri amministratori della città e di farla pervenire loro tramite una testata giornalistica locale, quale è la vostra, certi che vi farete portavoce delle idee di noi ragazzi, cittadini del futuro.

Vorremmo, a questo punto, esprimere le riflessioni e le proposte che sono emerse durante la conversazione, partendo dalla scuola.

Vi spieghiamo il perché. Notiamo che nel nostro paese, purtroppo, c’è una scarsa attenzione verso “il bene comune” e la gente, in generale, non è rispettosa degli spazi pubblici. Qualche anno fa, in varie zone, erano state predisposte aree attrezzate con giochi per i bambini, ma nel giro di poco tempo hanno subito atti di vandalismo. Un’altra incuria è quella relativa ai possessori di cani. Nonostante ci sia un’ordinanza del sindaco che obbliga le suddette persone a raccogliere gli escrementi dei propri animali, camminando per strada ci capita di calpestare “oggetti indesiderati”! Questi sono solo due esempi, tanto ci sarebbe ancora da dire.

Comunque, per non dilungarci, noi pensiamo che il Comune potrebbe promuovere progetti di educazione civica e di rispetto degli spazi pubblici da realizzare in collaborazione con la scuola e che siano rivolti sia agli alunni che ai genitori.

Una delle esigenze prioritarie che avvertiamo noi giovanissimi è il ripristino di una sala cinematografica, perché sappiamo che in passato ce n’erano ben due, come ci ha confermato la nostra insegnante. Lei, infatti, lasciandosi andare ai “ricordi di gioventù”, ci ha detto che, quando aveva la nostra età, il sabato e nei giorni di festa si recava al cinema con alcuni compagni di scuola, e lì trascorreva un pomeriggio diverso, al caldo e in un luogo sicuro. Sarebbe bello se anche noi oggi avessimo questa possibilità, soprattutto per non dipendere dai genitori che, spesso, per assecondarci, sono costretti ad accompagnarci nei paesi limitrofi, con tutti i disagi che ciò comporta. Noi, infatti, siamo in quella fase della vita in cui vorremmo maggiore autonomia, ma, non essendo maggiorenni, ci sono dei limiti.

Di questo servizio potrebbero usufruire anche tutte quelle persone che non possono spostarsi fuori città (anziani, persone sole prive di mezzo di trasporto autonomo…) e che così avrebbero un luogo stimolante di ritrovo, nonché una valida alternativa al “congelamento” per strada, visto che da noi l’inverno è molto lungo! Riteniamo, inoltre, che la presenza di una sala cinematografica potrebbe attirare anche la gente delle frazioni circostanti, e ciò porterebbe un buon profitto economico.

La proposta che avanziamo, in relazione a tale esigenza, è che la struttura venisse collocata nella zona centrale, recuperando qualche locale dimesso. Così sarebbe facilmente accessibile e valorizzerebbe il cuore del paese. Bisognerebbe, a nostro parere, inserire al suo interno anche qualche locale (pizzeria, gelateria…) con costi accessibili a noi giovanissimi che non disponiamo di grandi risorse economiche. Ci rendiamo conto che quanto richiesto è difficile da realizzare e, pertanto, nella peggiore delle ipotesi, il Comune potrebbe almeno predisporre un locale dove realizzare dei Cineforum stagionali e comprensivo di qualche sala di intrattenimento culturale e ricreativo.

Un’altra struttura tanto ambita da noi ragazzi, e non solo, è la piscina comunale. Molti bambini, ragazzi e adulti, frequentano la piscina della vicina città di Manfredonia ma, come si può immaginare, anche questo comporta tutta un’organizzazione particolare e un grave dispendio di energie e di tempo. Se tanta gente è disposta a spostarsi per praticare il nuoto tutto l’anno, forse vale la pena fare un grande sforzo e realizzare un’opera che sicuramente porterebbe un guadagno, non solo economico, ma anche di qualità della vita.        

Avvertiamo anche l’esigenza di maggiori iniziative ludiche e di aggregazione, per soddisfare il nostro entusiasmo e il desiderio di divertirci qui e non altrove, perché noi amiamo il nostro territorio e vogliamo imparare a conoscerlo meglio per poterlo gestire, in futuro, con senso critico e di responsabilità. A tale proposito vogliamo citare un passo del maestro Giovanni Tancredi tratto da “Folclore Garganico”:

Ora, però, sia nelle grandi città che nei paeselli, muoiono di giorno in giorno le tradizioni paesane, gli usi, le leggende; anche nel Gargano poco o nulla è rimasto delle feste caratteristiche, delle simpatiche usanze, delle belle tradizioni, di cui è bene salvarne una gran parte.”

Così scriveva Tancredi nell’introduzione alla prima sezione “Usanze caratteristiche” del testo sopraccitato. Già nel lontano 1938 egli avvertiva il bisogno di salvare le tradizioni!

Bene, allora, noi ci chiediamo perché non incentivare maggiormente le manifestazioni locali legate alla scansione temporale dell’anno. Ciò preserverebbe la memoria storica, creerebbe momenti ricreativi e culturali per tutti e, infine, incentiverebbe il turismo, che è la maggiore risorsa del nostro paese. In esso, inoltre, sarebbe opportuno predisporre un’isola pedonale permanente lungo il corso principale, perché non è piacevole fare gli slalom tra le auto su una strada larga poco più di quattro metri e senza marciapiede, mentre si vorrebbe solo passeggiare tranquillamente.

Un aspetto che ci sta molto a cuore è l’esigenza di una struttura ospedaliera completa. Ovvero, sappiamo che la nuova normativa prevede gli accorpamenti delle ASL per esigenze di varia natura, tuttavia pensiamo che sarebbe opportuno almeno riattivare alcuni reparti fondamentali, come quello di Chirurgia Generale, quello di Medicina Generale, e magari (un sogno!) anche quello di Ginecologia e di Ostetricia per le partorienti, perché noi siamo nati tutti in “terra straniera” e siamo destinati, sembra fin dalla nascita, ad un destino da esuli!

Non ci sembra giusto doverci recare sempre nei comuni circostanti solo per dei semplici controlli di routine o per dei banali interventi chirurgici. Riteniamo che avere un ospedale funzionante nella nostra città non solo sarebbe comodo per tutti, ma offrirebbe la possibilità di lavoro a tanti giovani che pur avendo studiato e conseguito titoli per operare nel ramo sanitario, sono costretti ad emigrare nel Nord Italia o quanto meno a diventare pendolari nelle varie città della nostra provincia.

Tante altre idee e riflessioni sono emerse tra di noi nei momenti di confronto, ma non intendiamo tediarvi oltre. Pertanto vi sottoponiamo l’ultima che riguarda la questione della raccolta dei rifiuti!!

Ci chiediamo, anzi tutti i cittadini si chiedono, come si possa pensare ad una raccolta differenziata con il sistema “porta a porta” in un paese dove, nell’arco dei 365 giorni dell’anno, ben 200 sono dominati da Eolo e da tutti i suoi compagni!

Scusate per lo sfogo, ma purtroppo si è notato un graduale degrado del contesto urbano da quando è stato adottato tale sistema di smaltimento dei rifiuti.

La raccolta differenziata è un dovere civico al quale ogni comunità sociale deve adempiere, ma i cittadini devono anche essere messi nelle condizioni di poterla effettuare senza disagi. Per esempio, se una persona deve partire per un viaggio il martedì o il giovedì, ossia un giorno in cui non è prevista la raccolta dell’umido, qualcuno può spiegarci dove è possibile lasciare la spazzatura?

In casa certamente no, per ovvie ragioni, e al check-in dell’aeroporto avrebbe qualche difficoltà anche olfattiva!

La nostra modesta proposta è quella di ripristinare i “vecchi” cassonetti della differenziata e aggiungere un cassonetto “marrone” per l’umido. Probabilmente la gente darebbe grande dimostrazione di civiltà, come faceva prima, perché uno dei pochi problemi che non aveva Monte Sant’Angelo era quello della pulizia delle strade.

Consapevoli che il mondo visto dagli occhi dei ragazzi è velato di ottimismo e di fiducia ma che, nella vita quotidiana non è facile fare i conti con le difficoltà, vi ringraziamo cortesemente per l’attenzione che ci avete riservato e, sicuri che vi farete portavoce di quanto abbiamo scritto e chiesto, cogliamo l’occasione per porgervi distinti saluti.

Un gruppo di giovani studenti che amano la propria città,

coordinati dalla prof. ssa Anna Accarrino.


Elenco alunni della classe 3B “Giovanni XXIII”

  1. Bocci Pasquale Pio

  2. Ciuffreda Pasquale

  3. de Filippo Maria Lucia

  4. Gianfreda Alessandro

  5. Giardino Lucia

  6. Lauriola Antonia

  7. Lauriola Giuseppe

  8. Melis Giovanni M. Pasquale

  9. Nasuto Pietro

  10. Ortuso Katia

  11. Palena Marta

  12. Palumbo Chiara

  13. Piemontese Alessandra

  14. Prencipe Michela Pia

  15. Prosperino Giuseppe

  16. Santodirocco Raffaele

  17. Vitiello Samuele