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 Oggi gli alunni hanno ascoltato i procuratori nazionale e regionale antimafia. Istituzioni locali e varie forze dell'ordine hanno arricchito l'interessante incontro organizzato dalla scuola 'Giordani' e dal movimento studenti di AC. C'era anche la chiesa di Monte il cui "valido operato" è stato onestamente sottolineato dal signor sindaco. Tornano in mente le recenti parole dirette da Papa Francesco al dipartimento parlamentare antimafia: "Quando si tratta delle mafie, il punto di partenza rimane sempre il cuore dell’uomo, le sue relazioni, i suoi attaccamenti". Dunque il cuore dell' uomo e le sue relazioni. Già nel Vangelo Gesù precisava: "Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo". Nel confronto con gli alunni e chi rappresenta nei vari ruoli la legalità emerge la voglia di far emergere il bene che ha tanti volti, di contrastare insieme la cultura di morte che sembra continuare ad avere casa tra noi, molto più vicina di quanto forse potremmo immaginare. "Una struttura famigliare che sa fare rete e si allea con codici d'onore, pronta a distruggere senza emergere, nel silenzio". Vogliamo però sottolineare anche il bene, il ruolo educativo (e alleato) tra scuola, famiglia, istituzione e volontariato, senza dimenticare l'attento ruolo anche delle parrocchie, soprattutto di quelle che 'tolgono i ragazzi dalla strada' offrendo loro belle proposte di vita sana. Che lo Spirito Santo sostenga l'operato di tutti ed ispiri una pastorale audace e creativa.